domenica 30 settembre 2007

Bollettino medico

Come previsto in uno dei miei precedenti la convivenza mediata dall'influenza si fa difficile.

Oltre alle continue lamentele sui vicini di casa, che mi possono far solo che piacere, siamo alle richieste strane.

Prof:"Dammi una mano a piegare le lenzuola..."
Prins:"Va bene."

...finito il lavoro, controlla, mi guarda e:

Prof:"Rifacciamo."
Prins:"Perche?"
Prof:"Sono piegate al contrario."
Prins:"Eh?"
Prof:"Ma si, guarda l'orlo a giorno, sono al contrario, e io non stiro le lenzuola al contrario. E soprattutto non le metto nell'armadio al contrario..."
Sango:"Oh signur..."

sabato 29 settembre 2007

Respiri piano

Per lei e per lui, c'è Liv, un vibratore leggermente ricurvo, a 5 velocità, si può appoggiare o ci si può - diciamo - inoltrare. Per chi teme che la batteria si scarichi al momento giusto: dura un'ora e mezzo e si ricarica in una. Prezzo: 109 dollari

Questo è quello che recita la didascalia della foto. Me l'ha mandata l'amico Giulio per caso con un link ad una fotogallery per gente di un certo livello (se usate libero per le mail la trovate sulla home).

Io non aggiungo altro. Trovate voi la soluzione al giochino.

Penso solamente che nel mondo del Rock'n'Roll per avere una "signature" (uno strumento che porta il tuo nome) lo devi saper veramente maneggiare bene.
Lo strumento.

Ah, qualcuno darà la soluzione automaticamente. Se commenta.

ps: io non volevo, mi ha obbligato, lo sai com'è fatto, prima beve, poi mi picchia ed infine mi fotte il cervello. Quando è di spalle lo tramortisco e tolgo il post, shhhhh sta arrivando...

Weeds Terza Serie

Come ormai da tre anni, ogni settimana, questo telefilm mi fa impazzire. Lo metto insieme a "The Shield" e "Nip/Tuck" fra gli imprescindibili.
La mammina spacciatrice è la quintessenza di...tutto.

Gangster Latinos: "Dimmi dov'è la nostra CHIVA!"
Nancy:"Chiva?"
Gangster Latinos:"CHIVA, TIGRE, GOMA, BREA..."
Nancy:"Non capisco..."
Gangster Latinos:"EROIN, chelita...comprende"
Nancy:"Ah, adesso so di cosa parlete...forse..."
Gangster Latinos:"Hai tu la mia CHAPAPOTE?"
Nancy:"Ma quanti nomi avete per...quella cosa?"
Gangster Latinos:"Già, è come gli eschimesi e la neve, vero?"

Weeds, s03e07

Il viaggio è appena iniziato

La prof ha ufficialmente l'otite.
Il prins discenderà i gironi dell'inferno.
Forse non riuscirà a riveder le stelle.

giovedì 27 settembre 2007

Comfortably Numb


Hello,Is there anybody in there?
Just nod if you can hear me
Is there anyone at home?

Come on now
I hear you're feeling down
I can ease your pain
And get you on your feet again

Relax
I'll need some information first
Just the basic facts
Can you show me where it hurts

There is no pain, you are receding
A distant ship's smoke on the horizon
You are only coming through in waves
Your lips move, but I can't hear what you're saying
When I was a child I had a fever
My hands felt just like two balloons

Now I've got that feeling once again
I can't explain, you would not understand
This is not how I am
I have become comfortably numb

I have become comfortably numb

O.K.
Just a little pin prick
There'll be no more aaaaaaaah!
But you may feel a little sick
Can you stand up?
I do believe it's working, good
That'll keep you going through the show
Come on it's time to go

There is no pain you are receding
A distant ship's smoke on the horizon
You are only coming through in waves
Your lips move, but I can't hear what you're saying
When I was a child
I caught a fleeting glimpse
Out of the corner of my eye
I turned to look but it was gone
I cannot put my finger on it now
The child is grown
The dream is gone
And.....I have become
Comfortably numb.


Pink Floyd


Ascoltate, ascoltate e ascoltate ancora.
Ascoltate un'altra volta.
Tutto aspettando la fine della favola.

domenica 23 settembre 2007

Favola della buona notte

Su bambini, da bravi, state buoni e distendetevi sui tappeti che la maestra vi racconta una storia.

C’era una volta, non molto tempo fa, in una foresta al limitare di una radura che si distende fino al fiume una comunità d’animali che viveva in pace fra loro.
Tra loro la volpe dal pelo rosso, venuta da una foresta vicina per trovare nuova fortuna. Era appena arrivata ma da subito, con la sua personalità, aveva conquistato gli altri animali che frequentavano le vallate. L’orso tranquillo, che nonostante la sua altezza non guardava mai nessuno dall’alto verso il basso. Era sempre stato un solitario. Ma proprio al tempo dei nostri avvenimenti aveva conosciuto una bella cerva che gli faceva passare più tempo fuori dalla grotta. Come dimenticare poi la piccola lepre. La sua presenza poteva comunicare un senso di vulnerabilità, ma non era così. Aveva denti affilati, era meglio non farla arrabbiare e molti, quando lo dimenticavano, erano riportati rapidamente alla realtà dei fatti. Nel sottobosco poi si aggirava il lupo. Un lupo atipico, senza branco. Come amico un gatto selvatico che ormai si era abituato al focolare ed aveva una vera passione per le carpe, ma non come prede. E come dargli torto, direte voi, sono proprio dei bei pesci…I più maliziosi sostenevano che la vita comoda e le frequentazioni domestiche avevano fatto perdere al lupo l’istinto per la caccia, il fiuto del sangue e il filo alle zanne. Fra tutti questi animali svolazzavano uccelli di tutte le razze, picchi, fringuelli, pettirossi e tutti quanti non la smettevano di cantare quello che vedevano e quello che sentivano. Addirittura si diceva fosse stato avvistato un gallo cedrone arrivato da una lontana isola dove nuotano felici i tonni sott’olio. Ma questa è un’altra storia…
Tornando ai nostri protagonisti dovete sapere che per dividere le spese mensili la volpe e la lepre avevano deciso di andare a vivere insieme. Vi sembrerà strano, due animali così nella stessa tana. Ma a volte la vita supera in immaginazione la fantasia e poi, come già detto, la volpe era veramente simpatica e la lepre di certo non era indifesa. Di sicuro le serate non sarebbero state monotone, soprattutto se gli altri animali passavano per un saluto.
E proprio per alleviare la noia di una di quelle sere la volpe mise mano al suo bagaglio di storie. Così, solo per passare il tempo. Raccontò infatti alla lepre che l’orso andava in giro a spifferare i fatti suoi. Diceva in giro che l’aveva vista mentre si mangiava un topolino, di nascosto, dietro ad un cespuglio di mirtilli. Ma come è possibile, direte voi, le lepri non mangiano i topolini. Infatti non era vero. L’orso, ormai distratto, era completamente estraneo ai fatti e la lepre, come da suo istinto, non gradiva affatto il sapore dei piccoli roditori. Ma ormai la storia aveva fatto iniziare il gioco e la lepre chiedeva in giro perché l’orso dicesse queste cose.
La voce giunse anche alle orecchie del lupo che nonostante la fiacca degli anni non aveva perso tutte le sue caratteristiche di un tempo. Al lupo la cosa sembrò strana e il suo desiderio di seguire la pista fece nuovamente capolino. Per questo andò a trovare l’orso nella sua grotta. E lì gli chiese, tra un sidro e l’altro, se era stato lui a raccontare agli uccellini la storia della lepre. E così venne a conoscere la verità. L’orso, come sempre, era stato zitto e anzi, non aveva visto proprio niente.
Per il lupo fu facile capire il resto. D’altra parte era pur sempre un lontano parente della volpe e i suoi atteggiamenti, che conosceva bene, l’avevano fatto sempre divertire. Decise quindi di ripagare l’amico con la stessa moneta. Una bella storia. “Se lui ha dalla sua la furbizia io dalla mia ho anni di cacce in montagna. E forse mi sono davvero rammollito con questa convivenza pacifica, vediamo se sono ancora abile”. Questo pensava il lupo mentre si recava alla tana dell’amico. Così, proprio prima di uscire, dopo un po’ di sane chiacchiere, chiese alla volpe perché inventava storie sull’orso quando il vento suggeriva storie che lo vedevano protagonista. E cioè che la lepre in segreto, quando lui non c’era, si i incontrava con il cacciatore. Si diceva addirittura che con l’uomo armato di fucile avesse stretto un patto, la morbida pelliccia del coinquilino in cambio della promessa di essere dichiarata specie protetta.
Il lupo salutò e se ne andò per la sua strada come niente fosse, magari non fiero ma ancora capace. La volpe invece…..diciamo che non era così tranquilla e subito cercò di informarsi con la lepre. Il pelo d’inverno gli faceva comodo.
Anche questa volta la lepre rimase sorpresa. Anche questa storia non era vera. Non centrava niente. “Chi ti ha raccontato queste sciocchezze?” chiese.
Infuriata per l’invenzione decise di chiarirsi subito col lupo. Lo raggiunse e lo apostrofò con il più classico “Ma come ti permetti di inventare…”
Ma…ma…

Che tesori, stanno tutti dormendo.
Questa storia la finiamo un altro giorno.

Laundry Service

Ci sono delle ricorrenze che, per quanto banali, possono rendere la quotidianità più piacevole.
Avete mai provato dopo la doccia, quando siete bene asciutti a mettervi dei vestiti appena stirati? La camicia ancora tiepida e inamidata.....favoloso.

Il massimo però è quando la sera sei stanco, stai per andare a letto, sollevi le coperte e ci sono le lenzuola pulite.
Ecco, secondo me, la prima notte nelle lenzuola di bucato non ha uguali.