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domenica 11 ottobre 2009
lunedì 16 marzo 2009
Senza parole
Mentre guidavo "back to pontebs" pensavo al prossimo post.Uscito dalle gallerie ricevo il messaggio "Edi ti ha cercato"
Edi...Edi? Cazzo...
Lo chiamo con voce quasi rotta: "Come xe?"
"Ben, tuto ben, ora te lascio."
Edi è uno dei "miei" operai.
Mi ha chiamato dopo 5 ore di operazione.
Lo hanno trapiantato oggi.
E ha lavorato fino a venerdì.
Forse è la più grande soddisfazione da luglio.
domenica 1 febbraio 2009
lunedì 3 novembre 2008
Yeah
Non so come andrà avanti la mia storia con la ditta...La situazione ad oggi è questa:
Lo Stronzo (lo chiamo così, ormai è il plurimo protagonista dei miei racconti di idiozia) oggi viene in cantiere in compagnia di un'esperta di sicurezza.
Spara cazzate a raffica e fa la predica a noi tecnici sul campo.
E taccio.
La predica per parare il culo alla sua negligenza.
E taccio.
Dovrò fare un lavoro immane (IMMANE) di scartoffie perchè lui non ci ha fornito i moduli giusti da compilare. Moduli usati da febbraio.
E taccio.
Mi accusa di "pignoleria" quando cerco di evitare multe da 1500€ al colpo.
E taccio.
Poi decide di accusare gli studenti in subbuglio di essere nullafacenti, difende la riforma scolastica e dice che i professori rubano lo stipendio.
Non taccio più.
ilprins: "Guarda, potrei anche discutere con te per tutta la vita sulle loro ragioni, e perchè hanno ragione. Ma tanto non capiresti. Quindi lascio stare."
Frase detta davanti ai Responsabili di cantiere e all'esperta di sicurezza.
Temperatura scesa a -40°C.
Lo vengono a sapere gli operai. Mi vengono offerte birre a vita!
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domenica 2 novembre 2008
Non ti dimenticherò mai...
domenica 19 ottobre 2008
Problemi di emulazione
Io ci ho provato ma il risultato è stato leggermente differente...
Sicuramente è stata colpa dell'abs che non c'era...
ilprins: "Buonasera, posso diLe due parole..."
Megapresidente: "Sì, vabene." (chiude la porta alle spalle)
ilprins: "Non so se L'hanno avvisata, oggi ho avuto un incidente con l'auto aziendale e mi sentivo in obbligo di avvisarLa di persona..."
Megapresidente: "Tu saresti quello della sicurezza!?"
ilprins: "Sì, ed è proprio per questo che sono mortificato..."
Megapresidente: "Che sia la prima ed ultima volta!"
ps:questo è stato il mio primo colloquio con il Presidente, chi ben comincia...
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domenica 12 ottobre 2008
Toni
Venerdì è stato l'ultimo giorno di lavoro per Toni.Già pensionato e con 20 anni di ICI alle spalle ha mandato a fare in culo tutti.
Nonostante il colloquio con il megapresidente.
"Quando ero militare mi son fatto 40 giorni di punizione perchè non sopportavo gli ordini e tu credi che mi faccia parlare in quel modo? Da quello là? Ho già presentato la lettera dei sette giorni."
C'è poco da aggiungere. A me mancherà tantissimo, lo conoscevo solo da tre mesi ma gente con sotto due palle così son difficili da trovare.
ps: e io penso anche di sapere chi sia l'idiota che ce l'ha fatto perdere.
venerdì 3 ottobre 2008
On The Road Again
martedì 23 settembre 2008
Visita del dott.ing.prof.rup.lup.mann.
Bozz: "Allora, come va?"ilprins: "Bene, sì, diciamo bene..."
Bozz: "Vedo che finalmente state procedendo coi lavori..."
ilprins: "Eh già"
Bozz: "Poi vi devo fare i complimenti: dopo anni finalmente uno scavo con delle scarpate fatte bene, recintato, così si fa!"
ilprins: "Sa com'è, mi avevano detto che pomeriggio passava l'ingegner Bozz e allora ho fatto sistemare tutto!"
Bozz: "Melchiorre, io ti picchio... Ci vediamo il 3 a Trieste?"
ilprins:"Sì, va bene. La tesi... la faccio su questo lavoro? Cosa tratterà?"
Bozz: "Non rompermi i coglioni!"
lunedì 22 settembre 2008
Santa ICI
Edi al telefono: "Quindi domani no te vien..."Edi: "Valdi?! Ara che doman Toni no vien, ga de far a casa..."
Valdi: "Anche lui! Qua no vien nisun... e xe de andar fora in barca a magnar!"
Io: "Se ve servi un, mi son qua..."
Edi: "Valdi?! Qua el mulo se ofri volontario..."
Edi: "Ghe xe solo un picolo problema, mi poso andar proprio perchè ti doman te vien a lavorar in cantier!"
Esordisco con un post rigorosamente in dialetto (penso facilmente intuibile) perche finalmente in cantiere non si parla più solo friulano.
Scambio di battute con il responsabile dell'urbanizzazione ed il vice-presidente della ditta.
domenica 31 agosto 2008
Week-end turistico

Per la prima volta in vita mia, ho intrapreso il classico fine settimana da turista.
Son salito in macchina, ho fatto il pieno, ho abbassato il finestrino e ho guidato con il gomito fuori. Il paesaggio è scorso fuori dal finestrino e non mi sono mai perso.
Ho viaggiato per andar ad incontrare persone.
Due che era tantissimo tempo che non vedevo e di cui sentivo veramente la mancanza. Altri che vedo ogni giorno ma volevo vederli nel proprio habitat. E poi quando il Vicesindaco ti invita non puoi rifiutare.
Sabato: Malnisio-l'immaginario geografico, Dardago-il castello.
"Vengo pomeriggio"
"Va bene, ma finisco alle sei, quindi non presentarti alle cinque e mezza..."
Con questo presupposto mi son informato benissimo sull'itinerario e son partito presto.
L'itinerario è rimasto sulla scrivania.
Ma per fortuna la regione non presenta più segrati.
Arrivato al museo scopro un piccolo tesoro nascosto sulla pedemontana. L'immaginario geografico: un viaggio interattivo in Italia ed in Friuli aiutato dalle foto aeree e da un simulatore virtuale di volo.
Bon, la visita procede spedita (anche perchè la guida fa netti favoritismi verso i paganti) ed iniziano gli aggiornamenti sui mesi passati. Grandi pettegolezzi, lavoro e studio, piani per il futuro.
Purtroppo è ora di salutarsi e faccio un tentativo al telefono.
Il maniero è talmente smisurato che la prima volta non fa in tempo a rispondere.
"Ti aspetto nel parco".
E là, un po' principe alla caccia alla volpe, ma soprattutto servo della gleba invitato a sedersi all'ombra da un sovrano (illuminato?), mi immergo nei ricordi e nei racconti dei mesi (mesi!) senza notizie.
Faccio anche in tempo a rifarmi con la guardiana che non mi vedeva tanto di buon occhio.
"Piacere Marco..."
"Ma l'hai già conosciuta prima..."
"Ma è tua mamma? La stessa di prima? Pensavo fosse tua sorella più vecchia..."
Suonerà falso ma vi giuro, giuro, che su due piedi non l'avevo riconosciuta.
Ed è già tempo di tornare a casa.
Domenica: Paularo-la festa dei mestieri.
Una promessa è una promessa. E secondo me anche questo è lavoro.
Invitato per la manifestazione più importante dai miei carpentieri, mi presento prima di pranzo nel paese della Carnia (Paularo è in Carnia, Pontebs assolutamente no. Questa volta purtroppo).
E' un po' come la macchina del tempo: nel borgo che si sviluppa lungo al torrente sono ricreati i mestieri dei tempi passati e messi in scena dai paesani che diventano figuranti per un giorno. E' quindi tempo di arrotini, lavandaie con la cenere, portatrici con gerle, incordatori e filatrici. E poi scultori, ricamatrici, la banda che suona e l'evento clou: la "menade". Proprio lungo il fiume ritrova forma il trasporto dei tronchi in acqua fino all'accatastamento per la misurazione e catalogazione da parte della guardia forestale rigorosamente in Tiroler Hosen.
Sono un tipo scettico ma mi ricredo. Un vero spettacolo. Che attira più di ottomila turisti in una giornata. Turisti che non hanno la fortuna di conoscere e lavorare fianco a fianco con queste persone.
"Marco, questa è mia moglie, quella cattiva!"
"E fa bene, piacere...ti capisco"
Anche oggi è tempo di rincasare.
Ci vediamo domani in cantiere...
Son salito in macchina, ho fatto il pieno, ho abbassato il finestrino e ho guidato con il gomito fuori. Il paesaggio è scorso fuori dal finestrino e non mi sono mai perso.
Ho viaggiato per andar ad incontrare persone.
Due che era tantissimo tempo che non vedevo e di cui sentivo veramente la mancanza. Altri che vedo ogni giorno ma volevo vederli nel proprio habitat. E poi quando il Vicesindaco ti invita non puoi rifiutare.
Sabato: Malnisio-l'immaginario geografico, Dardago-il castello.
"Vengo pomeriggio"
"Va bene, ma finisco alle sei, quindi non presentarti alle cinque e mezza..."
Con questo presupposto mi son informato benissimo sull'itinerario e son partito presto.
L'itinerario è rimasto sulla scrivania.
Ma per fortuna la regione non presenta più segrati.
Arrivato al museo scopro un piccolo tesoro nascosto sulla pedemontana. L'immaginario geografico: un viaggio interattivo in Italia ed in Friuli aiutato dalle foto aeree e da un simulatore virtuale di volo.
Bon, la visita procede spedita (anche perchè la guida fa netti favoritismi verso i paganti) ed iniziano gli aggiornamenti sui mesi passati. Grandi pettegolezzi, lavoro e studio, piani per il futuro.
Purtroppo è ora di salutarsi e faccio un tentativo al telefono.
Il maniero è talmente smisurato che la prima volta non fa in tempo a rispondere.
"Ti aspetto nel parco".
E là, un po' principe alla caccia alla volpe, ma soprattutto servo della gleba invitato a sedersi all'ombra da un sovrano (illuminato?), mi immergo nei ricordi e nei racconti dei mesi (mesi!) senza notizie.
Faccio anche in tempo a rifarmi con la guardiana che non mi vedeva tanto di buon occhio.
"Piacere Marco..."
"Ma l'hai già conosciuta prima..."
"Ma è tua mamma? La stessa di prima? Pensavo fosse tua sorella più vecchia..."
Suonerà falso ma vi giuro, giuro, che su due piedi non l'avevo riconosciuta.
Ed è già tempo di tornare a casa.
Domenica: Paularo-la festa dei mestieri.
Una promessa è una promessa. E secondo me anche questo è lavoro.
Invitato per la manifestazione più importante dai miei carpentieri, mi presento prima di pranzo nel paese della Carnia (Paularo è in Carnia, Pontebs assolutamente no. Questa volta purtroppo).
E' un po' come la macchina del tempo: nel borgo che si sviluppa lungo al torrente sono ricreati i mestieri dei tempi passati e messi in scena dai paesani che diventano figuranti per un giorno. E' quindi tempo di arrotini, lavandaie con la cenere, portatrici con gerle, incordatori e filatrici. E poi scultori, ricamatrici, la banda che suona e l'evento clou: la "menade". Proprio lungo il fiume ritrova forma il trasporto dei tronchi in acqua fino all'accatastamento per la misurazione e catalogazione da parte della guardia forestale rigorosamente in Tiroler Hosen.
Sono un tipo scettico ma mi ricredo. Un vero spettacolo. Che attira più di ottomila turisti in una giornata. Turisti che non hanno la fortuna di conoscere e lavorare fianco a fianco con queste persone.
"Marco, questa è mia moglie, quella cattiva!"
"E fa bene, piacere...ti capisco"
Anche oggi è tempo di rincasare.
Ci vediamo domani in cantiere...
martedì 26 agosto 2008
Burnin' Tha Road
Ho montato l'autoradio sulla macchina aziendale (sì, la macchina aziendale. Con telepass. E tessera del carburante).
Il viaggio è finalmente molto meno monotono.
E per guidare ho eletto quasta cover dei "Thin Lizzy" a colonna sonora ufficiale.
E giù di headbanging.
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Perchè?
Capo-Magazzino: "Oh Melchiorre! Come mai qua? Ancora vivo?"Prins: "Eh già"
Capo-Magazzino: "Come va in cantiere?"
Prins: "Bene, poi sta settimana dovrebbe venire il colonnello degli artificieri da Padova per il collaudo e chiudere così la bonifica bellica..."
Capo-Magazzino: "Lo sai che al colonnello non tira più l'uccello? La canzone? Al colonnello, non tira più l'uccello..."
Secondo voi si è accorto del mio sguardo?
Ps: lo sguardo di chi sta vedendo una scimmia che tira in giro la merda.
lunedì 18 agosto 2008
Visto che siamo alla moda
Pontebs, sabato sera, esterno notte.Lui: "Per esempio, questa terrazza sopra di noi, si vedono già i ferri, è un problema d'effetto pila..."
ilprins: "Be' non so, a prima vista direi di no, o almeno non come prima cosa..."
Lui: "Ma sì, me l'ha detto un mio collega (ferroviere), è come quando... costruiscono i cavalcavia... e crollano. E vien fuori che il coso... come si chiama... non l'han fatto bene..."
ilprins: "Il mix-design?"
Lui: "Sì, quello, e poi usano materiali scadenti e ste robe crollano, come succede giù... dipende tutto dal trasporto di materiali dentro la strutture, una volta ho letto su Focus..."
ilprins: "Come se in ferrovia non risparmiaste su tutto, vedi le pulizie. Ma hai mai sentito parlare di mafia? Di tangentopoli? Di appalti truccati? Se si deve tirare il prezzo lo si fa sui materiali e sulla sicurezza. Ma secondo me poi dipende dalla ditta se vuole emergere come figura di qualità oppure no. Sono proprio queste le cose che dovrebbero qualificare un'impresa..."
ilgenerale: "Marchetto ma che studi a fare? Leggiti Focus..."
Lui: "Si ma non è possibile che ste cose crollino. E poi parlano tanto di sicurezza..."
ilprins: "Al tempo... cosa c'entra questo con la sicurezza?"
Lui: "Scusa, se cade un palazzo non è un problema di sicurezza?"
ilprins: "Guarda che Direttore dei Lavori, o meglio Collaudatore, e Coordinatore della sicurezza sono due cose ben distinte. C'è un abisso in mezzo."
Lui: "Ma se un palazzo crolla è un problema di sicurezza..."
ilprins: "No: o è un problema di progetto, o di costruzione oppure di materiali. In tutti questi casi son cazzi del Direttore dei Lavori. Cazzi amari ma sempre cazzi suoi."
Lui: "Bon, è inutile che ti scaldi, si faceva solo così per parlare. Per parlare di un argomento d'attualità, sulla bocca di tutti..."
ilprins: "E finchè la sicurezza rimarrà sulla bocca di tanti incompetenti al bar invece che essere discussa da persone capaci rimarrà sempre un problema..."
Lui: "Cosa vuoi dire?"
ilprins: "Niente..."
sabato 2 agosto 2008
Del discorso sullo stato dell'unione
Ad undici mesi dall'apertura di questo esperimento chiamato "back to pontebs, nothing changes" la mia attività bloggistica ha subito una brusca frenata. Di quelle come quando non c'era l'abs.
Questo perchè un mese fa sono giunto ad uno di quei crocevia che ti segnano la vita oltre che la via.
Un giovedì pomeriggio mi hanno telefonato a casa e mi hanno convocato ad un colloquio di lavoro per il giorno seguente.
Il martedì successivo, il primo luglio, è stato il mio primo vero giorno di lavoro.
Non so se ho venduto l'anima al diavolo come Mr Johnson al "suo" crocevia ma il punto è che mi son tuffato in questa avventura senza controllare se l'acqua era abbastanza fonda. E sinceramente al momento non mi interessa più di tanto. Non mi interessa perchè al momento non so ancora nuotare.
Il lavoro è più o meno quello che al momento mi interessa maggiormente e per questo mi ritengo fortunato. Ancor più fortunato perchè io il lavoro proprio non lo cercavo. Anzi.
Per me questo significa che qualcuno ha visto nel mio operato qualcosa di buono, non so dove, non so quando, e ha riposto in me delle aspettative. Aspettative che non voglio tradire per l'ifinita stima in chi mi ha saputo insegnare.
L'impatto è stato devastante, orari assurdi, più di mille chilometri a settimana, un ruolo di grande responsabilità e soprattutto la più totale ignoranza della materia. Ignoranza che devo annullare nel minor tempo possibile ed in corso d'opera. Non ci sono corsi che ti insegnano cosa fare. Prima di tutto devi fare, e se mentre fai anche pensi forse sbagli solo le prime due volte...
L'impatto è stato talmente devastante che il quarto giorno, fermo in tangenziale, ricevendo insulti per telefono, volevo mandare tutto a puttane.
Se sono qua non l'ho fatto, continuo ad ingoiare merda ma ho completato il primo mese. Ogni giorno è diverso, ogni giorno c'è un problema nuovo, ogni giorno imparo qualcosa di nuovo. Dai colleghi più anziani, dalle impiegate in ufficio e soprattutto dagli operai in cantiere.
Essendomi votato anni fa al "tutto o niente" ho dato il mio primo esame lavorando. Trovando proprio nel lavoro, ed in alcuni colleghi, degli stimoli che credevo impensabili. Stimoli a finire gli studi il prima possibile per poi trovarmi, al momento della laurea, con un bagaglio d'esperienza altrimenti impossibile. Materia, l'esperienza, che giorno dopo giorno ritengo sempre più fondamentale per chi decidesse di intraprendere questa strada.
Mi piacerebbe usare questo post per ringraziare chi mi ha seguito dalla prima ora, chi ho conosciuto lungo la via e chi mi ha detto cosa ne pensava quando il lavoro era solamente un'ipotesi ancora più che acerba.
Sto imparando a nuotare.
Grazie.
Cosa centra il video? Assolutamente niente, sto ascoltando la DMB mentre scrivo.
Questo perchè un mese fa sono giunto ad uno di quei crocevia che ti segnano la vita oltre che la via.
Un giovedì pomeriggio mi hanno telefonato a casa e mi hanno convocato ad un colloquio di lavoro per il giorno seguente.
Il martedì successivo, il primo luglio, è stato il mio primo vero giorno di lavoro.
Non so se ho venduto l'anima al diavolo come Mr Johnson al "suo" crocevia ma il punto è che mi son tuffato in questa avventura senza controllare se l'acqua era abbastanza fonda. E sinceramente al momento non mi interessa più di tanto. Non mi interessa perchè al momento non so ancora nuotare.
Il lavoro è più o meno quello che al momento mi interessa maggiormente e per questo mi ritengo fortunato. Ancor più fortunato perchè io il lavoro proprio non lo cercavo. Anzi.
Per me questo significa che qualcuno ha visto nel mio operato qualcosa di buono, non so dove, non so quando, e ha riposto in me delle aspettative. Aspettative che non voglio tradire per l'ifinita stima in chi mi ha saputo insegnare.
L'impatto è stato devastante, orari assurdi, più di mille chilometri a settimana, un ruolo di grande responsabilità e soprattutto la più totale ignoranza della materia. Ignoranza che devo annullare nel minor tempo possibile ed in corso d'opera. Non ci sono corsi che ti insegnano cosa fare. Prima di tutto devi fare, e se mentre fai anche pensi forse sbagli solo le prime due volte...
L'impatto è stato talmente devastante che il quarto giorno, fermo in tangenziale, ricevendo insulti per telefono, volevo mandare tutto a puttane.
Se sono qua non l'ho fatto, continuo ad ingoiare merda ma ho completato il primo mese. Ogni giorno è diverso, ogni giorno c'è un problema nuovo, ogni giorno imparo qualcosa di nuovo. Dai colleghi più anziani, dalle impiegate in ufficio e soprattutto dagli operai in cantiere.
Essendomi votato anni fa al "tutto o niente" ho dato il mio primo esame lavorando. Trovando proprio nel lavoro, ed in alcuni colleghi, degli stimoli che credevo impensabili. Stimoli a finire gli studi il prima possibile per poi trovarmi, al momento della laurea, con un bagaglio d'esperienza altrimenti impossibile. Materia, l'esperienza, che giorno dopo giorno ritengo sempre più fondamentale per chi decidesse di intraprendere questa strada.
Mi piacerebbe usare questo post per ringraziare chi mi ha seguito dalla prima ora, chi ho conosciuto lungo la via e chi mi ha detto cosa ne pensava quando il lavoro era solamente un'ipotesi ancora più che acerba.
Sto imparando a nuotare.
Grazie.
Cosa centra il video? Assolutamente niente, sto ascoltando la DMB mentre scrivo.
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sabato 12 luglio 2008
Mantova: muore di fatica
Dall'Unione Sarda, giovedì 10 luglio:MANTOVA. Non è stato il caldo, ma la fatica del lavoro a stroncare la vita di Vijai Kumar, l'indiano di 44 anni clandestino in Italia trovato morto in un campo a Viadana, nel mantovano a fine giugno. Ad accertarlo sono stati i carabinieri. L'uomo si sarebbe sentito male il 27 giugno scorso sul campo dove stava lavorando ma il proprietario avrebbe dato ordine ad altri clandestini di spostarlo in un altro luogo (in modo che non si sapesse del suo status di lavoratore in nero), distante dal campo, accanto ad un filare di alberi dove poi i soccorritori, lo stesso giorno, lo hanno trovato ormai morto. Il titolare dell'azienda agricola presso cui lavorava l'indiano è stato denunciato a piede libero per omicidio colposo e multato di 90 mila euro per utilizzo di manodopera irregolare. Il titolare di una cooperativa viadanese che aveva fornito all'azienda otto lavoratori, oltre all'indiano morto, è stato denunciato per caporalato. Durante il blitz dei carabinieri e dei funzionari dell'ispettorato del lavoro sono stati trovati al lavoro altri tre extracomunitari impiegati in nero e un clandestino colpito da un provvedimento di espulsione mai ottemperato, subito arrestato.
Serve aggiungere altro?
venerdì 20 giugno 2008
Schiavi moderni
Prima dell'impiego di un ponteggio deve essere redatto e approvato il PiMUS cioè il Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio dello stesso.Il ponteggio deve poi essere montato da operai informati e formati con diploma del Corso per Ponteggiatori.
Anzi dovrebbe perchè la normativa prevede che gli operai debbano essere iscritti al corso ma non è necessario che l'abbiano ultimato.
Quindi come imprenditore cosa faccio? Iscrivo un paio di dipendenti al corso (che non vedranno mai) e li mando a lavorare in cantiere. Loro producono e non ho problemi legali perchè loro è la responsabilità del montaggio. Responsabilità che s'assumono per poter metter insieme il pranzo con la cena. Pigliandola doppiamente nel culo perchè il Diploma non resta alla ditta ma è nominativo e quindi un domani potrebbe servire all'operaio per trovare un lavoro migliore.
Come l'ho scoperto? Perchè nella bozza del PiMUS (eufemismo) che ci è stata consegnata dall'impresa in subappalto l'unica cosa a regola d'arte era la giustificazione della sola iscrizione al corso.
Evviva il Veneto motore dell'economia italiana.
mercoledì 28 maggio 2008
venerdì 23 maggio 2008
A domanda rispondo
In cantiere è presente una ditta con un solo operaio.Qualifica dell'operaio: manutentore delle macchine.
Come ogni ditta presente in cantiere anche questa deve presentare il POS cioè il Piano Operativo della Sicurezza.
Il documento che, per ogni azienda, individua i rischi delle specifiche lavorazioni e ne indica le misure di prevenzione e protezione.
Ci viene quindi inviato il POS specifico per il cantiere in oggetto.
Tipo di lavorazione effettuata: manutenzione macchine.
Tipo di lavorazioni presenti nel POS: tutte le lavorazioni possibili e immaginabili (sfalcio prati, guida automezzi, getti calcestruzzo, invasione della Normandia...) TRANNE la manutenzione delle macchine. Quarantasette pagine di pura spazzatura.
Qualcosa non mi torna...
venerdì 16 maggio 2008
Speriamo bene
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